Quando può essere utile assistenza

  • Notifica di avviso di accertamento, cartella o intimazione di pagamento.
  • Contestazione di imposte, sanzioni, interessi o vizi della notificazione.
  • Necessità di sospendere l’efficacia dell’atto nei casi consentiti.
  • Appello o ricorso in Cassazione contro la decisione tributaria.

Come viene esaminata la questione

  • Identificazione dell’atto, dell’ente e della data di notifica.
  • Ricostruzione del presupposto fiscale e confronto con dichiarazioni, pagamenti e comunicazioni.
  • Valutazione di autotutela, strumenti deflativi, ricorso e domanda cautelare.

Documenti normalmente rilevanti

  • Atto ricevuto, busta, relata o ricevute digitali.
  • Dichiarazioni fiscali, ricevute, estratti e documenti contabili pertinenti.
  • Precedenti avvisi, cartelle, comunicazioni e pagamenti.
  • Decisioni delle Corti di giustizia tributaria nei procedimenti già avviati.

Profili da valutare con attenzione

Le denominazioni correnti sono Corte di giustizia tributaria di primo grado e Corte di giustizia tributaria di secondo grado. Termini e rimedi cambiano secondo l’atto: occorre conservare sempre la prova della data di notifica.

Domande frequenti

Una richiesta in autotutela sospende il termine per ricorrere?

Non va presunto. Gli effetti dell’autotutela sul termine devono essere verificati; in generale non si deve lasciare scadere il termine confidando nella sola istanza.

È possibile chiedere la sospensione?

Nei casi e con i presupposti previsti può essere proposta domanda cautelare, documentando il danno e le ragioni della contestazione.

Lo Studio segue anche la Cassazione tributaria?

Sì, previa valutazione della decisione e dei motivi di legittimità proponibili.