Quando può essere utile assistenza

  • Decisione sfavorevole della Corte di giustizia tributaria di secondo grado.
  • Ricorso dell’ente impositore o della riscossione cui occorre resistere.
  • Questioni di diritto relative ad accertamenti, riscossione, notifiche e sanzioni.

Come viene esaminata la questione

  • Esame coordinato dell’atto fiscale, del ricorso originario e delle decisioni di merito.
  • Verifica delle questioni ritualmente introdotte e della motivazione della decisione impugnata.
  • Selezione dei motivi e controllo della documentazione processuale disponibile.

Documenti normalmente rilevanti

  • Atto impositivo o della riscossione e prova delle notifiche.
  • Ricorso di primo grado, controdeduzioni, appello e memorie.
  • Sentenze delle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado.
  • Documenti fiscali richiamati nelle censure.

Profili da valutare con attenzione

Le vecchie denominazioni “Commissione tributaria provinciale” e “regionale” sono state sostituite da “Corte di giustizia tributaria di primo grado” e “di secondo grado”. Nel ricostruire procedimenti più risalenti possono comparire entrambe le nomenclature.

Domande frequenti

La Cassazione ricalcola le imposte?

Non svolge un nuovo accertamento di merito. Verifica i vizi giuridici e processuali dedotti contro la decisione tributaria.

Serve tutto il fascicolo tributario?

Sì, per una valutazione attendibile sono normalmente necessari l’atto impugnato, gli scritti difensivi, le decisioni e le prove di notificazione.

È possibile un controricorso?

Chi riceve un ricorso può difendersi con controricorso nei modi e termini previsti, valutando anche l’eventuale ricorso incidentale.