Confrontare i dati essenziali

Vanno confrontati ente creditore, codice tributo, annualità, numero di partita, importo originario, accessori e riferimenti all'atto presupposto.

Una differenza anche piccola può indicare che non si tratta dello stesso carico.

Ricostruire notifiche e pagamenti

È necessario collocare in ordine cronologico gli atti ricevuti e le somme versate. Le ricevute devono essere associate alla specifica partita.

  • Conservare cartelle e buste o ricevute digitali.
  • Richiedere gli estratti pertinenti quando necessario.
  • Non lasciare decorrere i termini confidando in una verifica informale.

Il rimedio dipende dal vizio

Se emerge un effettivo pagamento o una duplicazione, il percorso può coinvolgere l'ente creditore, l'agente della riscossione o il giudice competente. La natura del credito determina regole e termini.

Domande frequenti

Stessa annualità significa stesso debito?

No. Nella stessa annualità possono esistere imposte, rate, sanzioni o partite diverse.

L'autotutela blocca i termini?

Non va presunto. I termini di impugnazione devono essere verificati e preservati.

Che cosa serve per dimostrare il pagamento?

Ricevuta completa, identificativi della partita e prova dell'addebito o del versamento, da confrontare con l'atto.